Intelligenza generativa di Adobe

Come può uno stile prettamente illustrativo e costruito in 50 anni di esperienza con carta, matite e ProMarker spostarsi con l’intelligenza artificiale di Adobe?

Da questa domanda inizia un bellissimo percorso di formazione con Rosanna Caucci, mia cliente da molti anni, nonché stilista e mente curiosa sempre alla ricerca di nuovi modi per esplorare l’arte visiva.

Rosanna utilizza Instagram come strumento per sperimentare il digitale attraverso le sue iconiche immagini realizzare rigorosamente a mano, scansionate ed elaborate con Photoshop.

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Curiosa di sperimentare con Firefly, l’intelligenza generativa di Adobe, mi ha chiesto di costruire un percorso di apprendimento ad hoc per le sue necessità.

Il potenziale che io vedo in tutto questo è proprio la possibilità di utilizzare l’AI come un’altra “testa” di confronto su alcune idee che devono per forza partire dall’utente, per sperimentare nuovi mondi o nuove idee creative.

L’AI è uno strumento, e come tale, l’utilizzo che ognuno ne fa è personale e personalizzabile. Intanto impariamo la lingua che serve per comunicare tra noi e lui, e poi vediamo come può aiutarci a creare nuove immagini che contribuiscano a spaziare la cultura visiva.

Per il primo esperimento, l’idea era creare un’immagine notturna di una strada, con un uomo. Dopo aver abbozzato un disegno come riferimento, abbiamo scritto questo prompt:

Strada di notte dopo una pioggia, uomo solo che passeggia in lontananza in frack con la sigaretta in mano, un tocco di rosso.

Il risultato? In linea con le aspettative! Il punto non è sostituire la mano dell’artista, ma affiancarla a nuove prospettive, arricchendo il linguaggio visivo. Le illustrazioni di Rosanna resteranno il cuore del suo lavoro, ora aperto a un dialogo inedito tra tradizione e innovazione.

La porta è aperta… Curiosi di scoprire i suoi prossimi esperimenti?